Arte



Beato Angelico, l´Alba del Rinascimento

Dal 5 aprile all’8  luglio 2009 presso il Palazzo dei Caffarelli a Roma c’ è un’esposizione temporanea dedicata a fra’ Giovanni da Fiesole (meglio noto come Beato Angelico) “Beato Angelico, L’alba del Rinascimento”.
L’esposizione è organizzata dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma, il Comitato Nazionale per i 550 anni della morte del Beato Angelico e Zètema Progetto Cultura a conclusione delle celebrazioni per il 550° anniversario della morte di un grande protagonista del primo Rinascimento italiano.
Fra Giovanni da Fiesole grande pittore del sublime, pittore per vocazione, maestro della contemplazione e massimo artista italiano ha saputo rappresentare nelle sue opere una fase delicata ed irripetibile come il passaggio dal Medioevo, ormai al tramonto, al primo Rinascimento. Pittore, miniatore, disegnatore, protagonista indiscusso dell’Umanesimo cristiano in pittura. Le dialoganti scene narrative dei suoi dipinti sono intrise di eleganza e finezza.
Si racconta che fra’ Giovanni da Fiesole non prendesse mai in mano un pennello prima di aver pregato. Questo suo esser penetrato da dio nelle orazioni gli donava una luce che dava sostanza alla sua capacità ‘divina’ di tratteggiare il volto dei santi e della trinità, di qui l’appellativo di Angelicus Pictor.
Un l

Mostra Beato Angelico dal sito dei Musei Capitolini
13/05/2009 - Invia segnalazione

RASSEGNA D´ARTE CONTEMPORANEA: ARTE A CATENA

A cura di: Silvia Lauretti

Il 30 novembre 2008 alle ore 19.30 prende il via la rassegna d’arte contemporanea, Arte h10a ovvero ARTE A CATENA, che prevede fino a Marzo 2009 un ricco calendario di iniziative ed eventi vari come esposizioni personali e collettive, performance estemporanee e di-set.
Arte h10a, il collettivo di giovani artisti con sede a Roma, nasce con la vocazione di dare visibilità al talento creativo e ai lavori di diversi giovani attivi sulla scena italiana e viene promosso e sostenuto da alcune Associazioni culturali.
La rassegna si disloca nei luoghi dedicati alla promozione della cultura visiva contemporanea romana con lo scopo principale di creare momenti d’incontro tra i protagonisti del mondo della produzione artistica attuale e il pubblico, proponendo uno spettacolo multiplo e versatile.
Dopo l’era moderna anche nel mondo dell’arte è aumentata la velocità e la mole di scambi di idee, informazioni, suggestioni e culture a livello glabale. Molte della barriere e distinzioni all’interno dell’arte sono cadute contribuendo ad accrescere la vivacità e la multidisciplinarità tipiche dell’arte contemporanea.
Caratteristiche riscontrabili anche nella rassegna ARTE A CATENA che, attraverso la connessione di pratiche diverse e la sperimentazione estetica, intende indagare i territori in cui i linguaggi artistici più recenti entrano in contatto influenzandosi reciprocamente.
In questa direzione si muovono i sei artisti che fanno parte stabilmente del collettivo Arte h10a, ognuno dei quali propone il proprio modo personale di esprimersi a livello artistico, sviluppato nel corso del tempo e delle esperienze.
Franceso Petrone:
‘..lavora sulla decontestualizzazione delle icone, riutilizzandole come veicolo comunicativo in tematiche spesso forti. Vive e convive con l’arte, sperando di osservare i cambiamenti circostanti, con lo stesso sguardo…’
Chiara Fazi:
‘…Una rivalutazione dei gesti degli uomini contemporanei nella fugacità del tempo, bloccando attimi di vita. Il valore singolo dell’uomo nell’azione, nella stasi giornaliera, o nei semplici luoghi a rappresentazione di uno stato d’animo, vengono rappresentati in modo da ricordarci l’importanza del nostro tempo unico e irripetibile…’
Francesca Curcetti:
‘…Il mio lavoro consiste nel racchiudere in un’unica sequenza vere e proprie micro storie sull’amore in ogni sua forma, per una donna, per un uomo, per la musica, per la vita…’
Mara Becchetti:
‘…Ha dipinto abusando d’olio su tela, acrilico e tecnica mista; illustra varia umanità e disumanità a mano e su supporto digitale. Produce oggetti utili e inutili con ogni genere di materiale della biosfera. E ora guardala, sta tirando fuori qualcosa dalla tasca sinistra…’
Stefania Digioia:
‘…Riesco ad esprimere i miei pensieri e a raccontare le mie storie fotografando e dipingendo l’istante, l’incompreso, il diverso…’
Davide Cocozza:
‘…La sua è un’arte segnica e semantica, la forma è in tal senso significante e non significativa, non irriducibile ad immagini, oggetti, entità del mondo fenomenico o psichico, e legata molto più al testo che alla materia…’
Vernissage: 30 Novembre 2008 ore 19,30 presso ‘D’oc & D’oil’, in via della Lega Lombarda 48 (Rm).
arteh10

26/01/2009 - Invia segnalazione

Rubriche

Cerca nelle Rubriche
Area

Testo

Periodo
in archivio